Assodato che probabilmente questa fenomeno tenderà ad aumentare, la Germania farà da battistrada anche per altri paesi europei? L'industria e il business del futuro saranno l'assistenza agli anziani? E l'Italia da che parte starà: da quella dei paesi "importatori" o da quella dei paesi "esportatori"?
01/01/13
La delocalizzazione degli anziani
Il progressivo aumento degli anziani disabili, la diminuzione della popolazione attiva, la contrazione delle risorse economiche, l'aumento delle rette delle case di riposo ha prodotto, in Germania un fenomeno inatteso, la delocalizzazione (qualcuno l'ha chiamata deportazione, altri esportazione) di anziani disabili all'estero. La notizia, riportata dal Guardian, è sconvolgente. Pensare che non si riesca ad assistere una popolazione che ha pagato le tasse per una vita e ha contribuito alla crescita del paese è quantomeno scioccante. Per la verità sembra tutto avvenga con il consenso dei diretti interessati e/o delle loro famiglie e che le case di riposo in Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Grecia, Ucraina, Thailandia e Filippine forniscono cure adeguate a costi inferiori che vanno da 1/3 a 2/3 in meno dei costi della Germania.
Assodato che probabilmente questa fenomeno tenderà ad aumentare, la Germania farà da battistrada anche per altri paesi europei? L'industria e il business del futuro saranno l'assistenza agli anziani? E l'Italia da che parte starà: da quella dei paesi "importatori" o da quella dei paesi "esportatori"?
Assodato che probabilmente questa fenomeno tenderà ad aumentare, la Germania farà da battistrada anche per altri paesi europei? L'industria e il business del futuro saranno l'assistenza agli anziani? E l'Italia da che parte starà: da quella dei paesi "importatori" o da quella dei paesi "esportatori"?
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